In questo articolo andremo a parlare delle barre d’acciaio per il cemento armato impiegate in passato, fornendo un quadro generale sull’argomento.
Le barre d’acciaio per il cemento armato impiegate in passato sono un importante informazione quando si vuole studiare la vulnerabilità sismica di un edificio in c.a..
Infatti, le prime normative edilizie che si interessano a questa tipologia di barre risale agli inizi del 1900, più in particolare nel 1907.
In questo ambito, si vuole ricordare la normativa del 16 novembre 1939 numero 2229 che disciplina l’impiego delle barre lisce negli edifici in conglomerato cementizio armato.
In questa normativa, emanata sottoforma di regio decreto, l’acciaio strutturale veniva così classificato:
- Acciaio dolce;
- Acciaio semiduro;
- Acciaio duro.
Inoltre, i parametri meccanici considerati sono: il carico di rottura, la tensione di snervamento e l’allungamento a rottura espresso in percentuale.
Un cambio di nomenclatura avviene nel 1957 con la circolare del ministero dei lavori pubblici LL.PP. numero 152/1957.
In questa circolare le barre d’armatura assumono il nome AQ42, AQ50 e AQ60 equivalenti alle categorie precedentemente menzionate.
In aggiunta, in questa circolare ministeriale vengono per la prima volta disciplinate le barre d’armatura corrugate.
Le barre di armatura corrugate hanno lo scopo di migliorare l’aderenza tra il conglomerato cementizio e l’acciaio.
Negli anni del dopo guerra, in particolare negli anni del boom economico, le barre che più spesso si incontrano nelle costruzioni di quell’ epoca sono AQ42.
Le prime barre ad aderenza migliorata assumevano la sigla A38 e A41, per poi evolversi, con il decreto ministeriale del 30 maggio 1974, a FeB38 e FeB44.
Da quanto detto, emerge che la data di progettazione della costruzione, come si può facilmente intuire, riveste un’importanza fondamentale, in quanto permette di capire con quale normativa è stato progettato il rinforzo di armatura.
Inoltre, dalla normativa in vigore durante la fase di progettazione è possibile ricavare un’altra importante informazione, ovvero l’armatura minima prevista.
Conoscendo l’armatura minima prevista è possibile fare un adeguato progetto simulato e, di conseguenza, arrivare ad un risultato conservativo.
Durante le normali fasi di sopralluogo, i problemi più comuni riscontrati nelle barre di armatura sono i seguenti:
- Ancoraggio non sufficiente;
- Scarsa armatura a taglio;
- Nodi tra travi e pilastri privi di staffe;
- Staffe malamente eseguite.
Bibliografia:
Salvatore Lombardo, Valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti in cemento armato, Dario Flaccovio editore, anno 2012.